Alla scoperta della Piramide Cestia nel cuore di Roma

Che cosa ci fa una piramide nel cuore della capitale italiana? La Piramide Cestia rappresenta una classica realizzazione in architettura egizia, realizzata nei pressi di Porta San Paolo e al cimitero acattolico completato nel 12 a.C. La costruzione della Piramide Cestia viene fatta risalire tra il 18 e il 12 a.C, rappresentando una delle mete turistiche di maggior impatto recandosi alla scoperta della città di Roma.

Storia della Piramide Cestia

La storia della Piramide Cestia si ricollega al sepolcro di Gaio Cestio Epulone, membro dei septemviri epulones, sotto la realizzazione di materiali quali calcestruzzo, una cortina di mattoni e una copertura di lastre di marmo di Carrara per un’altezza complessiva pari a 36,40 metri, per una base quadrata di 30 metri per lato su di una piattaforma di cementizio.

La Piramide Cestia fu progettata e costruita in soli 330 giorni in relazione a tale termine disposto dal testamento di Gaio Cestio Epulone in virtù della ricompensa sull’eredità. All’interno della Piramide Cestia si trova un’unica area dedicata al sepolcro nelle dimensioni di 5,95 × 4,10 metri di ampiezza per 4,80 metri di altezza. La cubatura totale costituisce meno dell’1% del volume complessivo della struttura, riportando sui lati il nome e titoli di Cestio.

Lo sviluppo della Piramide Cestia, sulla base delle costruzioni egizie, ha permesso ai realizzatori romani di provvedere alla struttura di un angolo in forma molto più acuta rispetto alle Piramidi di Giza, sfruttando la stessa quantità di materiale. La camera del sepolcro con volta a botte risulta bianca, caratterizzata da figure decorative presentando un buco nell’area dedicata alla raffigurazione del dipinto del defunto. Sotto l’influenza dell’Egitto in provincia romana, acquisito in da 30 a.C, la realizzazione della stessa Piramide Cestia si dimostra essere una delle opere ricreate sullo stile stile architettonico della cultura di Giza.

La Piramide Cestia venne inoltre incorporata all’interno delle Mura Aureliane nel III secolo, costituendo un bastione ad immissione verso una strada secondaria. Durante il periodo storico del Medioevo la Piramide Cestia venne identificata e associata come la meta Remi, in collegamento ad una seconda piramide denominata e meta Romuli, esistente sino all’anno 1499 nel rione di Borgo, sotto la demolizione ordinata nel XVI secolo da papa Alessandro VI.

Anche il poeta, scrittore, filosofo e filologo Francesco Petrarca associò spesso la Piramide Cestia alla meta Remi, meta di viaggiatori nel Seicento ed opere di conservazione fino all’epoca odierna. Ai piedi della stessa piramide furono inoltre seppelliti gli stranieri non cattolici deceduti all’interno della città di Roma, reso un sito cimiteriale nel 1821 in ricordo dei defunti inglesi.

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