Se si è in possesso di una patente, grazie alla quale potete guidare un’ auto o una moto, allora dovete sapere che per fare ciò bisogna sempre attenersi ad alcune formalità previste dalla legge. In questo articolo parleremo proprio delle formalità previste dall’articolo 193 CDS, così che voi possiate averne piena consapevolezza prima di mettervi alla guida. 

Di cosa si tratta

Per chi non avesse mai sentito parlare dell’articolo 193 CDS, oppure per coloro che ne hanno sentito parlare ma non sanno esattamente di cosa si tratta; questo articolo è una vera e propria normativa appartenente al codice della strada, con una funzione ben precisa. L’articolo 193 CDS infatti è composto da tutte le formalità indispensabili per la circolazione di tutti gli autoveicoli, i motoveicoli ed i rimorchi.

Quali indicazioni fornisce

Prima di ogni altra cosa, l’articolo 193 prevede che a carta di circolazione e l’immatricolazione alla Direzione generale della MCTC, siano presupposti fondamentali per poter guidare autoveicoli, motoveicoli e rimorchi. Inoltre, per quanto riguarda l’immatricolazione, è vietato per i cittadini italiani che hanno la residenza da più di 60 giorni, circolare con un mezzo immatricolato all’estero. L’articolo 193 spiega poi che l’ufficio che si occupa dell’immatricolazione del veicolo e che fornisce la carta di circolazione al suo proprietario, è quello della Direzione Generale della MCTC. Questo ufficio ha inoltre il compito di indicare, nelle circostanze che lo richiedono, le norme generali riguardanti l’usufruttario o il locatario con facoltà d’acquisto, oppure ancora riguardanti il venditore con patto di riservato dominio. Bisogna poi sapere, che la carta di circolazione, non in tutti i casi può essere rilasciata al richiedente. Infatti essa non può essere rilasciata quando i requisiti per il servizio o per il trasporto non sussistono e sono richiesti da una disposizione legislativa. L’articolo 193, inoltre, spiega anche quale sia l’ente che attraverso dei decreti, stabilisce quali siano i documenti e le procedure necessarie per l’immatricolazione. Tale ente è il Ministero dei trasporti, il quale stabilisce anche quale sia il contenuto della carta di circolazione e quali siano le annotazioni necessarie per i rimorchi, affinché possano essere trainati. Infine, l’articolo 193 mostra le sanzioni previste per coloro che non rispettano i presupposti fondamentali per poter guidare. Infatti, per coloro che circolano senza avere il possesso della carta di circolazione, è prevista una sanzione che va dai 419 ai 1682 euro. Per coloro che invece, pur avendo la residenza italiana da più di 60 giorni, circolano con un veicolo immatricolato all’estero, è prevista una sanzione che va dai 712 ai 2848 euro. Per quanto riguarda invece i rimorchi, per coloro che circolano con una motrice, le quali caratteristiche non sono specificate nello spazio apposito della carta di circolazione, è prevista una sanzione che va dagli 84 ai 335 euro. Per coloro che invece, non richiedono entro i tempi stabiliti il certificato di proprietà del veicolo, è prevista una sanzione che va dai 168 ai 674 euro.

Di Maricla

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