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Il testo definitivo della Circolare NTC è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ed è in vigore dall’11 febbraio del 2019. La circolare è un’assistenza molto importante per l’ideazione e realizzazione di nuove strutture, ma anche per gli interventi sulle costruzioni già esistenti.

Al suo interno contiene una serie di indicazioni sull’affidabilità dei materiali, sulla manutenzione programmata della struttura, con dettagli su come mettere in pratica le norme tecniche di costruzione e adempimenti del Direttore dei lavori.

Che cos’è la circolare NTC 2018?

Le NTC 2018, conosciute anche come “Norme Tecniche Costruzioni 2018” sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale il 20 febbraio 2018, per poi entrare in vigore definitivamente nei 30 giorni successivi, quindi il 22 marzo 2018. Le NTC sono composte da due parti:

  • decreto: che contiene tre articoli più un allegato da 12 capitoli;
  • circolare esplicativa.

Nelle nuove NTC è stata riservata particolare attenzione ai materiali, cambiando il capitolo  che recepisce le disposizioni dell’UE sulla libera circolazione dei prodotti di costruzione. Sono stati applicati ulteriori cambiamenti anche nelle formule, ad esempio il calcolo del taglio. Questa nuova versione delle norme tecniche di costruzione sembra essere ancora più in linea con gli Eurocodici.

Un’altra novità riguarda gli indici minimi di vulnerabilità sismica che dovranno essere raggiunti in caso di miglioramento degli immobili storici e di adeguamento degli edifici scolastici già esistenti.

Il collaudo statico

Il collaudo statico è disciplinato all’interno della circolare, nel capitolo 9 ed è una procedura finalizzata a valutare le prestazioni delle opere e delle componenti strutturali comprese nel progetto ed eventuali varianti che vengono depositate presso organi di controllo competenti.

In linea generale, il collaudo statico si esegue in corso d’opera, contemporaneamente alle attività del Direttore dei lavori e accompagna tutta la fase di realizzazione di una costruzione, che non può essere avviata fino a quando non viene redatto da parte del collaudatore il “certificato di collaudo”.

Il collaudo statico delle opere di ingegneria civile deve comprendere:

  • il controllo di quanto viene prescritto per le opere eseguite sia con materiali regolamentati dal DPR 6 giugno 2001 che con materiali diversi;
  • l’ispezione dell’opera nelle varie fasi costruttive degli elementi strutturali, laddove il collaudatore venga nominato durante i lavori e dell’opera in generale, con particolare attenzione alle parti strutturali principali;
  • l’esame dei certificati delle prove sui materiali, accertando il numero dei prelievi effettuati, la conformità con quanto contenuto nel capitolo 11;
  • il controllo dei verbali e dei risultati delle eventuali prove di carico eseguite per volere del Direttore dei lavori;
  • l’esame del progetto, dell’impostazione generale, della progettazione strutturale e geotecnica, degli schemi di calcolo;
  • l’esame delle indagini eseguite nelle fasi di progettazione e costruzione;
  • l’esame della relazione a lavori completati dal Direttore dei lavori.

Il collaudatore potrà richiedere di effettuare una serie di accertamenti, studi, indagini, sperimentazioni e ricerche utili per confermare la sicurezza, la durabilità e collaudabilità dell’opera attraverso prove di carico, prove dei materiali utilizzati, monitoraggio del comportamento dell’opera anche post collaudo.

Dove trovare la circolare?

La circolare NTC 2018, come abbiamo detto, è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale ed è disponibile il file in PDF collegandosi sul sito ufficiale. Qui è possibile trovare il documento da consultare o in alternativa, da potere scaricare liberamente.

Di Chiara