Come e perchè collezionare scatole di fiammiferi

Siete curiosi di saperne di più riguardo alla pratica di collezionare le scatole di fiammiferi? Allora siete nel posto che fa al vostro caso! Qui di seguito infatti avrete la possibilità di comprendere realmente perché queste scatole vengano collezionate e come nasce questa abitudine di molte persone, riuscendo finalmente a dare un senso a questa particolare consuetudine.

Il collezionismo di scatole di fiammiferi

Questa abitudine di molte persone, che spesso risulta strana ed incompresa per molte altre, ha un nome ben preciso, ovvero: fillumenistica. Questo termine sta ad indicare la consuetudine di collezionare tutto ciò che possa a vere a che fare con i fiammiferi, per cui anche le scatole dove essi sono contenuti. I fiammiferi con il passare del tempo vengono sempre meno utilizzati, infatti gli accendini li hanno sostituiti quasi totalmente grazie alla loro praticità. I grandi collezionisti di scatole di fiammiferi, però, non si sono di certo arresi dinanzi a questo fatto, al contrario hanno fatto di questo un motivo in più per collezionare un qualcosa che sta andando perdendosi nel tempo e che quindi, rappresenta una parte di storia. Il motivo principale per cui i collezionisti di scatole di fiammiferi continuano a seguire questa loro consuetudine infatti, è proprio il fatto che per la maggior parte di loro queste scatole di fiammiferi rappresentano la storia, o meglio una parte di essa, mentre per altri ancora avere una scatola di fiammiferi significa avere per se un oggetto prezioso. I primissimi fiammiferi nacquero nei primi decenni dell’800, anche se non da subito iniziarono ad esserne collezionate le scatole. Questa pratica infatti ebbe inizio più tardi, verso la fine del ‘900, quando molti iniziarono ad avvicinarsi alla fillumenistica. Collezionare scatole di fiammiferi significa raccogliere tradizioni, momenti storici, abitudini e luoghi differenti. Sulle scatole dei fiammiferi infatti, da sempre sono state presenti delle immagini che rappresentassero il momento storico che si stava trascorrendo, una particolare abitudine o tradizione, un luogo conosciuto per la sua bellezza o un oggetto che rappresentasse la cultura di un posto. Durante gli anni delle due Guerre Mondiali, ad esempio, le scatole di fiammiferi vennero utilizzati con lo scopo di diffondere messaggi politici e propagandistici; mentre verso la fine dello scorso secolo, sono state realizzate scatole di fiammiferi dedicate ai mondiali di calcio. In momenti storici non particolarmente rilevanti invece, su queste scatole si possono trovare città d’arte molto conosciute per la loro bellezza, oppure oggetti che rappresentano le tradizioni e la cultura di un posto.

Particolari scatole di fiammiferi

I fiammiferi tradizionali, quelli che si trovano facilmente nei supermercati e di conseguenza nelle case delle persone, sono i cosiddetti fiammiferi svedesi, così chiamati perché ideati e creati appunto da uno svedese, che nel 1844 utilizzò una striscia di fosforo sul lato della scatola dei fiammiferi, per utilizzarla come metodo di accensione di essi. Ancora oggi i fiammiferi che vengono venduti si accendono con la stessa modalità, l’unico piccolo cambiamento avvenuto nel tempo è quello che riguarda il colore della striscia di fosforo presente a lato della scatola. Questa striscia infatti era inizialmente di colore bianco, ma era tossica per l’uomo, per cui venne poi sostituita dalla striscia di colore rosso che ancora oggi vediamo comunemente. I fiammiferi più particolari e personalizzati, però, non vennero prodotti in Italia, ma piuttosto in Russia, Cina, Giappone, Cecoslovacchia e in America. Queste particolari scatole di fiammiferi sono state e sono tutt’ora al centro dell’attenzione dei grandi collezionisti, per i quali sono stati scritti libri e organizzate mostre a riguardo. Una delle serie che ancora oggi i collezionisti di scatole di fiammiferi ricercano maggiormente, è una di quelle realizzate tra il 1880 ed il 1905, sulle quali è rappresentato Giuseppe Garibaldi, in quanto sono ispirate a lui come personaggio e alla sua storia.

Pubblicato
Etichettato come Curiosità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.