Controllo olio motore: ogni quanto farlo? Come procedere?

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Il controllo dell’olio motore è un aspetto importante della manutenzione automobilistica e non va trascurato. E’ utile ripassare le regole di base per farlo al momento giusto e con la procedura corretta.

L’importanza dell’olio nel motore

Chi non cambia l’olio quando arriva la scadenza, si può trovare seriamente nei guai. In certi casi può compromettere la macchina. L’olio vecchio si trasforma infatti in morchia che è un sedimento grasso e nerastro che non assorbe più calore dal motore, facendolo funzionare male. Non è infatti augurabile un surriscaldamento che fa saltare una guarnizione o che fa lo grippare.

Il blocco motore per eccesso di attrito tra le parti meccaniche si deve proprio alla mancanza di lubrificazione. Inoltre, la rimozione delle morchie di olio si deve fare con un pulitore da interni e poi scaricare l’olio esausto.

Ogni quanto si consiglia il cambio olio e quanto costa

Sostanzialmente, il motore a benzina prevede il cambio olio ogni 10.000 chilometri ma, nelle vetture di nuovo modello, è sufficiente intervenire ogni 15mila. Caso diverso per i diesel, che lo sostituiscono dopo 25.000 chilometri di esercizio.

Il motore ha bisogno di 5 o 6 litri di olio al costo medio di 10 euro al litro. Un meccanico può chiedere da 100 a 150 euro, mano d’opera compresa, per la rimozione di quello vecchio, sostituzione del filtro e interventi vari. Tuttavia, ci sono persone che lo fanno da soli, perché non è un lavoro impossibile, con la dovuta pratica.

La procedura di sostituzione olio

In pratica, c’è una serie di passaggi fissi che l’automobilista in garage o il meccanico in officina fanno. La macchina non deve mai essere in discesa, avere il motore spento e  occhio che il freno a mano sia tirato. L’olio va fatto raffreddare e poi si usa un cric e cavalletti di sollevamento.

A quel punto, poi si svita il tappo dell’olio. Quando si vede il tappo di scarico della coppa, sotto l’auto lo si svita dopo aver messo il recipiente per raccogliere quello vecchio. Attenzione a non toccare l’olio, può essere caldissimo. Si individua poi il filtro dell’olio vecchio, si lubrifica quello nuovo e lo si sostituisce seguendo le istruzioni.

L’olio nuovo va versato nel motore con un imbuto. Si accende e si spegne il motore per alcuni minuti per osservare che il livello sia giusto, misurandolo con l’asta e aggiungendone se occorre. Infine pulizia e controllo che non ci siano perdite. L’olio esausto va smaltito nei centri di raccolta oppure officine qualificate, perché è tossico.

L’importanza della scelta dell’olio per il motore

La qualità dell’olio non può essere scadente. Sarebbe pericoloso per il funzionamento del motore, se non altro perché si degrada troppo in fretta. I due tipi più usati per auto sono il sintetico e semi sintetico. Shell, Lukoil o Tamoil sono solo alcune delle marche più conosciute.

Un lubrificante di alta qualità si distingue sempre per durata. la scelta del più adatto, si basa sul manuale del marchio della vettura, che ha un capitolo specifico dedicato alla manutenzione. L’olio per ogni modello deve avere precise caratteristiche a livello di viscosità e componenti che l’automobilista individua, con l’aiuto del meccanico di fiducia.