Crocifisso di San Damiano: storia, descrizione e curiosità

Il Crocifisso di San Damiano assume tanta importanza e notorietà, poiché si tratta dell’icona di fronte alla quale San Francesca d’Assisi stava pregando, nel momento in cui il signore ha chiesto lui di riparare la sua casa. Proprio per questo motivo, ancora oggi l’originale di questa icona è conservato nella Basilica di Santa Chiara, ad Assisi. Nei prossimi paragrafi, nel dettaglio, scopriremo insieme la storia di questo crocifisso, la sua descrizione ed eventuali curiosità.

Storia e curiosità del Crocifisso

Nel XII secolo, in Umbria, furono dipinte un certo numero di Croci, molto simili tra loro per le figure in essi presenti, che seguivano il modello del Christus triumphans. Tra queste croci vi è anche proprio il Crocifisso di San Damiano, che quindi appartiene a un genere di Croci orientali, che vennero importate in Umbria grazie ai monaci di origine serba.

L’obiettivo con cui erano state create queste icone che rappresentavano delle Croci, era proprio quello di insegnare e spiegare in significato di quello che su di esse era rappresentato, con la speranza che questo potesse fortificare ulteriormente la fede delle persone. Lo stile di questa icone è uno stile Bizantino, che era molto utilizzato in Italia prima di Giotto e Cimabue.

Il crocifisso venne spostato dalla Basilica di san Damiano a quella di Santa Chiara, quando si spostarono le clarisse, che decisero di portare con se questa icona nel 1257. Attualmente il Crocifisso si trova esposto nella Basilica di santa Chiara, esattamente sopra l’altare della Cappella del Crocifisso; mentre il crocifisso che si trova appeso sopra all’altare nella chiesa di san Damiano non è l’originale, ma una copia di quello che si trova nella basilica di Santa Chiara.

Descrizione del Crocifisso

Gesù in questa icona assume delle caratteristiche molto particolari. Egli infatti, viene rappresentato forte e ferito allo stesso tempo. Pur essendo crocifisso, infatti Gesù viene rappresentato vivo, in una posizione di risolutezza. Questo tipo di rappresentazione non è affatto casuale, ma ha un significato ben preciso, ovvero quello di voler rappresentare Cristo come colui che trionfa sulla Morte. Gesù inoltre in questa rappresentazione viene posto al centro dell’attenzione di chi lo guarda, anche grazie all’utilizzo dei colori.

Infatti il colore chiaro e luminoso con cui è stato dipinto il corpo di Gesù, entra in contrasto con i colori invece più scuri presenti sullo sfondo, in particolare con il rosso scuro ed il nero. Un altro elemento importante che contribuisce ad attribuire importanza alla figura di Gesù in questa icona, è il fatto che Egli sia rappresentato nella sua corretta statura, mentre le altre figure intorno a lui sono rappresentate tutte in modo nettamente rimpicciolito. infine, sopra alla testa di Gesù troviamo una scritta in latino, che porta le abbreviazioni di : Gesù nazareno Re dei giudei.

Pubblicato
Etichettato come Curiosità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.