Ecco cosa fare in vacanza in Birmania e i posti migliori dove mangiare

La Birmania, (o Myanmar) è un paese dell’Asia sudorientale confinante con il Bangladesh, l’India, la Cina, la Thailandia e il Laos. A sud la Birmania si affaccia sul golfo di Martaban e la popolazione è costituita da circa 135 gruppi etnici. La capitale è Naypyidaw, la lingua ufficiale è il birmano e la religione prevalente è buddhista (89%).

Il paese è uscito da poco, e comunque non del tutto, da un lungo e severo regime militare. Solo nel 2015 ci sono state delle elezioni libere che hanno permesso ad un governo di insediarsi e poter programmare investimenti sul turismo per far crescere la propria economia. Negli ultimi tempi infatti, il turismo in Birmania si sta sviluppando velocemente, ed è proprio il momento migliore per visitare questo fantastico paese, che a lungo è rimasto isolato e in qualche modo si è preservato dalla globalizzazione mondiale, conservando aspetti, caratteristiche e tradizioni autentiche. Il periodo migliore per visitare la Birmania è quello compreso tra novembre e febbraio, stagione fredda e secca. In realtà il freddo è relativo qui perché, in media, in questi mesi le temperature non scendono mai al di sotto dei 13° e le massime si attestano attorno ai 30°. Per chi non ama il caldo, consigliamo di evitare i mesi di marzo – aprile – maggio – giugno perché le temperature possono salire anche fino a 38°.

Sebbene ancora oggi buona parte del territorio sia ancora difficilmente accessibile ai turisti, sono molte le persone che scoprono i tour della Birmania e desiderano visitarla: ma da cosa sono attratte?

Bisogna sottolineare che il costo del biglietto aereo per l’aeroporto internazionale di Yangon non è proprio economico e si aggira attorno ai €600 per persona, andata e ritorno. Ci sono pacchetti All Inclusive che offrono biglietti aerei + diverse escursioni (a seconda delle preferenze) + pernottamento a circa €2.300 a persona per una settimana.

Per visitare il paese è comunque consigliato affidarsi ad un tour operator proprio perché il paese è ancora in fase di cambiamento, e nonostante il regime militare abbia ceduto molto spazio, è ancora forte, e ci sono aree del paese, soprattutto quelle interne, non proprio ottimali da visitare in autonomia.

I luoghi meravigliosi, le tantissime Pagode, i giardini galleggianti del lago Inle, la splendida valle di Bagan e i maestosi fiumi navigabili, sono solo alcune delle attrattive più entusiasmanti dal punto di vista paesaggistico e naturalistico. La Birmania è ricca anche di spiagge bianche, che permettono di ammirare tramonti mozzafiato come Ngapali Beach e Ngwe Saung.

Tra le mete migliori che intendiamo segnalarvi troviamo SHWEDAGON PAYA, una pagoda costruita più di 2500 anni fa. Con i suoi 98 metri, circondata da una miriade di piccoli templi, questa pagoda è uno dei simboli della Birmania. Visitarla al tramonto significa costruire uno tra i ricordi più belli del vostro viaggio: gli ultimi raggi del sole, infatti, fanno brillare il tempio rendendolo unico e magico. Perfetto per distendere l’anima, pregare e, perché no, dare inizio da una serata romantica.

Per gli amanti delle escursioni la COLLINA DI MANDALAY è, secondo noi, massima priorità. Mandalay è la seconda città del paese e sicuramente vi conquisterà: dall’alto della sua collina domina sulle altre città, offrendo, soprattutto al calare del sole, una vista mozzafiato. D’obbligo visitare i piccoli santuari, le statue e le scalinate che si incontrano salendo fino in cima e spiare tra le casette in cui si consuma la tipica vita familiare birmana.

Altra meta consigliatissima, per gli amanti della storia e degli edifici storici è MINGUN. Famosa per l‘immensa pagoda rimasta incompiuta, Mingun è l’antica città reale, accessibile unicamente grazie ad una traversata sul fiume Ayeyarwady. Dopo un’ora di navigazione è possibile raggiungere la cima seguendo un percorso di gradini di pietra dal quale la vista è di quelle da togliere il fiato. Vi segnaliamo che c’è in partenza sempre una barca da Mandalay alle ore 9:00 e alle 13:00 per la modica cifra di 4 euro.

Se amate i posti tranquilli e incontaminati, il LAGO INLE è ciò che fa al caso vostro: Splendidamente circondato da montagne lussureggianti, il lago Inle è il posto perfetto per visitare i giardini galleggianti e i tipici villaggi su palafitte. Affascinante è il modo in cui, i pescatori del posto, spostano le loro imbarcazioni, remando in acqua con una sola gamba e restando in perfetto equilibrio nonostante peschino con enormi reti. I più romantici potranno apprezzare il lago soprattutto di sera, quando è illuminato da piccole fiammelle suggestive. Uno spettacolo che non potete perdevi, durante il vostro viaggio in Myanmar.

In fine, per gli amanti della classica vacanza in spiaggia, vi segnaliamo NGAPALI BEACH: Sabbia chiara e mare cristallino, fanno di questo luogo un paradiso terrestre. La spiaggia incontaminata e l’atmosfera di pace è intervallata da una serie di caratteristici ristoranti locali, dove sarà possibile rifocillarsi a prezzi bassissimi. La cucina birmana infatti, nonostante non possa competere con quella cinese, indiana e thailandese, offre dei piatti che meritano di essere assaggiati: troverete una grande varietà di insalate, preparate con spaghetti o vermicelli di riso o grano, patate, zenzero, foglie di tè in salamoia, pomodoro, foglie di lahpet e pasta di pesce fermentato. I piatti più famosi sono il Mohinga, un piatto da colazione, considerato il piatto nazionale, composto da vermicelli di riso in zuppa al curry, l’Onnokauswe,  una zuppa a base di latte di cocco con noodles, la Palata ,pane indiano fritto e servito con lo zucchero per la colazione o con carne per pranzo e cena, e lo Shan Food , un piatto tipico della zona del lago Inle, particolarmente gustoso e piccante.

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