In materia emissioni auto il costo del rispetto delle nuove normative ammonta a cifre da record, pari a circa 1,8 miliardi di euro all’interno del periodo compreso dal 2019 al 2022. Ai fini del rispetto di tali norme vigenti in Europa e negli USA, il Gruppo FCA pagherà ben 2 miliardi di dollari, pari a 1,8 miliardi di euro, comprendendo l’accordo con la Tesla confermato dalle dichiarazioni del responsabile finanziario Richard Palmer. Il sistema elaborato da Bruxelles assicura la protezione e la prevenzione necessaria da parte delle aziende automobilistiche contro le sanzioni, in riferimento alle emissioni medie, avvalendosi dell’acquisto dei cosiddetti ‘crediti green’. Andiamo, quindi, ad approfondire insieme l’ammontare dei costi legati alla nuova normativa sulle emissioni e le caratteristiche integrate.

I target da seguire

La nuova normativa sulle emissioni medie prevede una serie di sanzioni, fino allo stop delle vendite, in assenza del rispetto delle condizioni da parte delle case automobilistiche costruttrici. Il costo previsto, ammontante a circa 1,8 miliardi di euro, si aggiunge così ai 600 milioni di euro spesi nel corso del 2018. I nuovi fondi si rendono necessari per la copertura dei costi e l’acquisto dei crediti green nel rispetto delle emissioni inquinanti, sulle basi dei limiti di CO2 imposti da Bruxelles a partire dal 2021.

Secondo i dati elaborati dagli esperti del settore le emissioni medie europee potrebbero presto arrivare a  98,5 g/km, un dato che non si rivela tuttavia sufficiente contro il rischio delle sanzioni. Il totale delle sanzioni è stata già calcolata in un indice pari a poco meno di 700 milioni di euro, dal quale i costruttori cercano di mettersi al riparo. Ai fini dell’ammortizzazione del costo è stato stretto l’accordo con la Tesla, concentrandosi sulle vetture elettriche prodotte da Elon Musk.

Entro il 2022 saranno ridotti i costi riferiti ai crediti green, a riguardo dei progetti di elettrificazione, lanciando anche l’innovativa versione elettrica della Fiat 500 entro il 2020. La modifica delle norme sulle emissioni in atmosfera si concentra soprattutto sulle vetture impiegate su strada. Per i nuovi veicoli commerciali la stretta sulle emissioni di CO2 prevede sanzioni per tutte le aziende che non apporteranno le modifiche necessarie, volte a ridurre l’inquinamento in atmosfera.

Obiettivi di riduzione delle norma

Il Consiglio ha approvato una riduzione delle emissioni in atmosfera, per tutte le immatricolazioni europee, del 15% al 2025 e del  35% entro il 2030. L’impegno dei costruttori interessa l’intero parco automobilistico. In riferimento ai veicoli a basse emissioni il Consiglio ha deciso di ponderare le modifiche grazie agli incentivi ZLEV.

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