Esercito romano: storia e gradi dei combattenti

esercito

La potenza dell’esercito romano è ancora conosciuta, usato, studiato e ammirato al giorno d’oggi.

L’impero di Roma fu il primo, ma anche l’unico, a estende il suo dominio in tutto il mondo, allora conosciuto. Fino a giungere in Africa e in India. Una superpotenza che poggiava il suo controllo proprio sul suo esercito.

Per questo esiste un “piano schematico” dell’esercito romano che si struttura su:

  • Gerarchia
  • Gradi
  • Schemi da studiare
  • Addestramento
  • Ubbidienza cieca

Questa struttura veniva poi usata e “cambiata” in base al settore militare dell’esercito romano formato da:

  • Legioni a terra
  • Guarnigioni fluviali
  • Flotta marina
  • Truppe ausiliari
  • Squadroni d’avamposto

Notate la complessità e, allo stesso tempo, l’organizzazione di questo esercito? Uno dei massimi livelli di strategia militare che, ancora adesso, viene usata per addestrare molti squadroni di polizia e di militari.

Curiosità sull’esercito romano

Per far parte dell’esercito romano si iniziava con il reclutamento. Le reclute che dovevano essere impiegate nelle legioni romane, dovevano essere idonei e rispettare determinati “standard”. Ogni anno le nuove reclute erano intorno alle 250 a legione.

Ogni anno poi c’era il controllo di idoneità. Ciò vuol dire che in battaglia, in caso si veniva feriti o menomati, poteva voler dire essere esclusi dall’esercito. Infatti, se un soggetto non era in grado di poter sostenere l’intera legione, veniva estromesso perché era un “punto debole”.

Tra le curiosità che riguardano l’esercito romano ci sono anche altre qualità che un soldato doveva assolutamente conoscere, come:

  • Essere un cittadino romano DOC
  • Doveva leggere e scrivere in modo autonomo
  • Minimo di età, 17 anni
  • Rispettare standard fisici che erano diversi dalle legioni di terra e flotte marina

Questi erano degli elementi necessari per poter entrare nell’esercito romano.

Addestramento militare dell’esercito romano

L’addestramento militare iniziava con la leva, schema che viene seguito ancora oggi.

Ci si sottoponeva alla visita fisica, poi all’esame intellettuale e giuridico. Una volta idonei si effettuava il giuramento con il marchio a fuoco dove c’era il nome dell’imperatore che loro si prestavano a servire. Per 4 mesi c’era un allenamento durissimo con le armi.

Dopo questo tempo, si passava ad un addestramento durissimo dove si doveva conoscere ed eseguire perfettamente gli schemi di strategia.

L’esercito romano era molto selettivo e ogni anno c’erano poi “esami” di controllo per la qualità dei propri soldati.

Esercito romano, la gerarchia

La carriera militare nell’esercito romano non era facile, ma comunque era strutturato in modo da garantire una crescita.

Si iniziava con gli Auxliaries, il grado più basso, il soldato semplice. I legionari, cioè la fanteria dell’esercito romano. L’armamento, soldati di grado maggiore.

I Sagittarius, cioè i soldati addestrati per il lancio delle frecce che aprivano la strada alla fanteria. Il Funditor, cioè il fante leggero. C’era poi l’Immunes, la flotta.

Il Crator legionis, i Principales, Evocatus e poi il Praetorian, fino ai Generali.

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