Sottoscrivere la polizza per il proprio autocarro è assolutamente cosa differente rispetto a quella per una più comune automobile. Tanto è vero che richiede alcune conoscenze in merito, fondamentali per lavorare e guidare in modo sicuro con il proprio mezzo

Innanzitutto è bene fare chiarezza e definire le caratteristiche più peculiari di un autocarro. Parliamo, infatti, di un veicolo con massa inferiore ai 35 quintali, a prescindere dalla sua tipologia. All’interno della categoria sono compresi furgoni, veicoli commerciali ma anche eventuali jeep e SUV. Non conta, infatti, l’uso del mezzo bensì la sua massa. Nel caso in cui si parli di veicolo con massa superiore ai 35 quintali, si intenderà, invece il più classico camion.

Polizza degli autocarri: conta la massa ma non la cilindrata

La polizza per gli autocarri è differente rispetto alle classiche RCA per auto. Innanzitutto non viene presa in considerazione la cilindrata del veicolo ma bensì la sua massa. Per cui, maggiore sarà la massa del mezzo e ancor più maggiore sarà l’importo del premio assicurativo. Sebbene possa apparire come caratteristica particolare, considerare la massa piuttosto che la cilindrata dell’autocarro ha una giustificazione più che plausibile: in caso di incidente, infatti, un veicolo con massa di 35 quintali può provocare sicuramente un ingente danno rispetto ad un mezzo decisamente meno pesante.

Limitazioni delle polizze per autocarri

Arriviamo ora al momento delle limitazioni che riguardano le assicurazioni sugli autocarri. Come afferma Qualepolizza, la polizza di questo mezzo detiene comunque dei limiti assicurativi. Prima fra tutti la franchigia, cioè la soglia di danno al di sotto della quale l’assicurazione non copre i danni. Nel momento in cui è presente la franchigia, infatti, in caso di incidente, il guidatore deve corrispondere i danni se il loro ammontare è al di sotto della somma pattuita con l’assicurazione. Nel momento in cui l’ammontare supera la soglia, allora vi è la copertura della polizza. Tra l’altro è bene ricordare che si tratta di un assicurazione autocarro con franchigia molto diffusa tra i vari automobilisti.

Inoltre va anche considerato l’uso del mezzo: in alcune polizze per autocarro, infatti, non si assicura la copertura se il mezzo viene usato per altri scopi che non sono lavorativi. Ovviamente non tutti prevedono questa limitazione, per cui è sempre bene fare delle ricerche in merito.

In ultimo, va tenuto presente il fattore incidenti: alcune polizze, infatti, possono coprire la soglia massima di due/tre incidenti ogni anno. Superato questo numero, la copertura può venir meno.

Tipologie di polizze per autocarri più diffuse

Tra le tipologie di polizze per autocarri più diffuse abbiamo senza dubbio quelle temporanee. Si tratta di assicurazioni che coprono il veicolo solo per un lasso di tempo ben specifico, che può essere un mese, sei mesi o addirittura una sola giornata. Ovviamente in ognuno di questi casi si parla di autocarri che vengono utilizzati saltuariamente e che non hanno bisogno di una polizza duratura o annuale. Ma ci sono anche le assicurazioni chilometriche, cioè quelle che tengono conto dei km che l’autocarro percorre. Ogni tot km, quindi, vi è una polizza annessa. Anche in questo caso, ovviamente, si parla di mezzi che compiono spesso precisi km o al contrario, tragitti piuttosto brevi. In ultimo ci sono anche le cosiddette assicurazioni di trasporto per conto terzi. Queste vengono aperte dai lavoratori che trasportano oggetti e usano l’autocarro per conto di un’azienda. In questo caso, il lavoratore può avere l’esigenza di assicurare non solo il mezzo ma anche quello che vi è dentro, per una guida più sicura, soprattutto se di lunghi tragitti.

Come detto, scegliere la polizza per il proprio autocarro richiede una serie di considerazioni da fare: tipo di mezzo, massa, km, impiego lavorativo e via discorrendo. Non si tratta di una decisione semplice: per questo è consigliato sempre confrontare prezzi e offerte per scegliere quelle ottimali per le proprie esigenze.

Di Marco

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