Avete sentito dire che mangiare la buccia della frutta faccia bene e che alcune volte, sia proprio la buccia a contenere la maggior parte delle sostanze che sono un toccasana per il nostro organismo, ma non siete sicuri che questa informazione sia del tutto vera? In questo articolo troverete delle risposte a questa vostra domanda, scoprendo se ed in quali casi la buccia della frutta ci faccia bene. 

La frutta

Tutti noi sappiamo bene che la frutta è un alimento molto importante, che dovrebbe appartenere alle abitudini alimentari di ciascuno di noi. Essa infatti è ricca di vitamine, zuccheri, sali minerali ed altre sostanze che hanno importanti funzioni benefiche sul nostro organismo e sul funzionamento di esso. Quando mangiamo della frutta, spesso ci viene naturale sbucciarla prima di mangiarla, perché siamo abituati a farlo o perché lo abbiamo visto fare da altri. Allo stesso tempo però si sente spesso dire che in molti casi sia proprio la buccia della frutta a contenere gran parte di quelle sostanze che il nostro organismo richiede. E’ quindi importante capire se sia buona cosa mangiare la buccia di alcuni frutti, oppure se sia necessario evitare di mangiarla, per il benessere del nostro organismo.

Si mangia la buccia della frutta?

Prima di tutto, bisogna aver ben chiaro in mente che non tutti i tipi di buccia della frutta sono commestibili per l’uomo. Esistono infatti alcuni tipi di frutti, la quale buccia non può essere da noi mangiata, non perché sia nociva, ma perché a causa delle sue caratteristiche risulta sgradevole e difficile se non impossibile da masticare oppure da digerire. Tra i frutti più conosciuti e maggiormente consumati, quelli che hanno una buccia non commestibile sono: i fichi d’india, le nespole, le banane, il cocco, l’ananas, l’anguria, il melone ed il kiwi. Al contrario dei frutti appena citati, invece, gli agrumi hanno la buccia commestibile, ma ciò nonostante è abitudine di poche persone mangiarla. La buccia degli agrumi, come arance o limoni ad esempio, è caratterizzata da un sapore molto amaro, dovuto al mesocarpo in essa contenuto e proprio per questo motivo, in pochi riescono a mangiarla apprezzandone il sapore. Bisogna sapere che la buccia della frutta, in generale, è composta maggiormente da fibre alimentari, molto importanti poiché costituiscono per noi dei nutrienti. Alcuni animali, grazie alle loro caratteristiche naturali riescono a ricavare energia assumendo queste fibre alimentari; ma l’uomo, non possedendo gli enzimi salivari, intestinali e pancreatici adatti a farlo, non può ricavare energia dalle fibre alimentari. Questo farebbe pensare quindi che mangiare la buccia della frutta sia inutile per l’uomo, in quanto non possa ricavarne energia. Ciò nonostante, però, le fibre alimentari contenute nella buccia della frutta sono utili all’uomo nello svolgimento di un’altra funzione. Essa infatti, una volta ingerita, quando giunge all’interno del tubo digerente inferiore, funge come da “spazzolino”. Essa fermentando, favorisce le contrazioni peristaltiche dell’intestino, facilitando in questo modo l’evacuazione. Le fibre alimentari contenute nella buccia della frutta sono per questo motivo, un ottimo rimedio contro la stipsi. Inoltre, durante la fermentazione delle fibre alimentari, il nostro organismo libera attraverso dei microorganismi probiotici, numerose molecole a noi utili, facendo così della buccia della frutta un alimento utile all’uomo in quanto prebiotico. 

Di Maricla

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