La riforma del Terzo settore: cosa cambia

Con la legge 106 del 2016 è stato sancito lo Statuto della Fondazione Italia Sociale riferito al Terzo settore delle imprese, sotto un prospetto aggiornato al 12/03/19, integrando alcune modifiche sostanziali. La legge delega precedente definisce il Terzo settore come il complesso degli enti privati costituiti con
finalità civiche, utilità sociali e solidaristiche senza scopo di lucro, a promozione di attività generali, scambio di beni e di servizi.

Terzo settore: impresa sociale e per la
disciplina del servizio civile universale

All’interno del Terzo settore non rientrano le formazioni e le associazioni politiche, i sindacati, le associazioni
professionali di categorie economiche, le fondazioni bancarie, stabilite dalla legge delega 106/2016. Le attività generali si presentano razionalizzate da un’unico elenco, compresa la revisione della disciplina contenuta all’interno del codice civile a tema associazioni e fondazioni.

Tra le semplificazioni previste si trovano il riconoscimento della personalità giuridica, l’individuazione delle disposizioni generali in applicazione al Terzo settore, il divieto di distribuzione degli utili o degli avanzi di gestione del patrimonio, le individuazione delle attività di interesse del Terzo settore, la garanzia delle condizioni economiche all’interno degli appalti pubblici, la definizione delle informazioni obbligatorie,  obblighi di trasparenza e informazione, la distinzione della contabilità e dei rendiconti, la disciplina del regime di responsabilità limitata, il rispetto dei diritti interni degli associati, l’ottenimento della trasformazione diretta e la fusione tra associazioni e fondazioni, la riorganizzazione del sistema di registrazione degli enti.

La Circolare 3711/C del 2 gennaio 2019, prot. 108 – Registro delle imprese ha inoltre fornito specifici chiarimenti a riguardo delle problematiche interpretative delle imprese e delle cooperative sociali come l’omesso deposito del bilancio di esercizio, il quale non costituisce un’ostacolo per l’acquisizione dello status e per le iscrizioni nella sezione speciale. In merito alla problematica del deposito del bilancio sociale sottoscritto presso il registro apposito rimane attivo quanto stabilito dall’art. 1, comma 4, del DLGS 112/17, acquisendo di diritto la qualifica di imprese sociali.

Impresa sociale ricompresa tra gli enti del Terzo settore

Tra le caratteristiche necessarie per l’impresa sociale all’interno del Terzo settore si evidenziano le necessità dello svolgimento di attività d’impresa a scopi civici, solidali e di utilità sociale; l’individualizzazione di  forme della distribuzione dei dividendi in sicurezza della destinazione degli utili; l’adozione di modalità di gestione responsabili e trasparenti; l’obbligo di redigere correttamente il bilancio, il coordinamento delle discipline sociali con le attività di impresa svolte da organizzazioni senza scopo di lucro; integrando le nomine per la gestione della vigilanza ad uno o più sindaci, prevedendo il riordino della disciplina tributaria e delle fiscalità a vantaggio del Terzo settore.

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