Ecco alcune cose che non sai sui sogni

Una ricerca ha cercato di rispondere ai dubbi più ricorrenti in materia di sogni. Tutti quanti sogniamo e perché a volte, al risveglio, non ricordiamo i viaggi effettuati dalla nostra mente durante la notte trascorsa? Queste sono solo alcune delle domande più ricorrenti che tutti noi, almeno una volta nella vita, ci siamo posti sui sogni. Ma quali sono le cose che ancora non conosciamo? A tali domande ha cercato in qualche modo di rispondere la scienza, attraverso una serie di ipotesi e ricerche.

Il sonno Rem

Una delle domande più frequenti sui sogni rimane la stessa: siamo veramente in grado di sognare soltanto attraverso il sonno Rem? Dagli anni Cinquanta la fase del sonno Rem è stata più volte analizzata e associata al sogno, caratterizzata dal movimento rapido degli occhi che tende a ripetersi con frequenza durante l’intero arco notturno. Studi recenti hanno tuttavia screditato la teoria passata sulla capacità si sognare soltanto all’interno della fase Rem, associando i sogni della fase in questione ai più vividi da ricordare rispetto ai sogni fatti nella fase del sonno profondo.

I sogni più strani

I sogni vengono normalmente ‘archiviati’ all’interno dei ricordi in relazione alla parte del cervello chiamata ippocampo, mentre nella fase del sonno Rem gli stessi collegamenti risultano essere invece spenti. Sulla base di questa caratteristica nel sonno la mente non si dimostra in grado di possedere l’accesso al passato, ricordando chiaramente al risveglio luoghi, oggetti ed eventuali visi sognati. La capacità del pensiero ridotta durante il sonno favorisce ricordi spesso bizzarri e strani al momento del risveglio da un sogno. 

Tutti sognano?

Molto spesso capita di addormentarci e di risvegliarci il mattino seguente senza alcun ricordo dei sogni fatti. Qualcuno può dimostrarsi veramente in grado di non sognare mai? Le teorie scientifiche in merito confermano la teoria di due specifiche categorie di soggetti: quelli che ricordano i propri sogni e quelli che non li ricordano affatto. Le uniche persone a non sognare mai risultano essere quelle affette dalla sindrome di Charcot-Wilbrand.

Le evoluzioni dei sogni

Nel corso della vita i sogni tendono a subire vere e proprie evoluzioni, dall’infanzia fino al raggiungimento dell’età adulta. Nella fase dell’anzianità i sogni, oltre che a subire modificazioni di soggetti ed eventi, tendono a perdere con più facilità la memorizzazione e l’archiviazione da parte del cervello.

Perché si sogna?

Una delle domande ancora prive di una risposta certa consiste proprio nella spiegazione dei sogni e per quale motivo essi si verifichino. Alcune teorie si ricollegano alla necessità per la mente di porre l’essere umano alla prova per la sua stessa sopravvivenza, proprio come per gli antenati alle prese con i predatori. Tale spiegazione potrebbe cercare di preparare la mente all’eventualità futura di un pericolo o della necessità di un cambio di direzione.

Pubblicato
Etichettato come Curiosità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.