Le poesie più belle di John Keats

John Keats vien considerato uno dei poeti britannici più importanti del Romanticismo. Nato a Londra il 31 ottobre del 1795 e deceduto a Roma il 23 febbraio del 1821, John Keats viene ricordato tutt’oggi grazie ad alcune delle sue poesie più famose.

Componimenti poetici più famosi di John Keats

Fermati. Pensa. Solo un giorno è la vita;
Una fragile goccia di rugiada che scende
A fatica dalla cima d’un albero – il sonno
D’un povero indiano su una barca
Trascinata verso le acque mostruose di Montmorenci.
Perché piangere tristi? La vita
E’ la speranza della rosa non ancora sbocciata;
la lettura d’un mutevole racconto,
il lieve aprirsi d’un velo di fanciulla,
Un colombo che tumultua nell’aria chiara d’estate,
Un ragazzo che ride, spensierato,
Accovacciato sui rami agili dell’olmo.

 

Lascia sempre vagare la fantasia,
È sempre altrove il piacere:
E si scioglie, solo a toccarlo, dolce,
Come le bolle quando la pioggia picchia;
Lasciala quindi vagare, lei, l’alata,
Per il pensiero che davanti ancor le si stende;
Spalanca la porta alla gabbia della mente,
E, vedrai, si lancerà volando verso il cielo.

 

Io grido a te pietà, pietà, amore –
sí, amore! Amore misericordioso, non supplizio di Tantalo, ma univoco
pensiero, ed immutabile e innocente,
a viso aperto e chiaro e senza macchia!
Lascia ch’io t’abbia tutta, tutta mia!
Quella forma leggiadra, quella dolce
droga d’amore minima, il tuo bacio –
mani ed occhi divini, il caldo e bianco
lucente seno dalle mille gioie;
te stessa, la tua anima, ti supplico
per pietà, dammi tutto, non escluso
un atomo di un atomo, o morrò…

 

Solitudine, se vivere devo con te,
Sia almeno lontano dal mucchio confuso
Delle case buie; con me vieni in alto,
Dove la natura si svela, e la valle,
Il fiorito pendio, la piena cristallina
Del fiume appaiono in miniatura.

 

Penso che se morissi ora cosa ne sarebbe di me? Non ho lasciato nessuna opera significativa, nulla di mortale alle mie spalle, niente che possa rendere i miei amici fieri della mia memoria. Solo di una cosa sono lieto, di aver amato in tutto ciò che c’è nel mondo la bellezza.
Forse ne avessi avuto il tempo, avrei scritto qualcosa degno di essere ricordato, così non è stato ma non importa perché in te ho potuto amare la forma più splendida e perfetta che abbia mai avuto la bellezza.

 

Voglio una coppa piena sino all’orlo
E dentro annegarci l’anima:
Riempitela d’una droga capace
Di bandire la Donna dalla mente.

 

Sapesse lei come batte il mio cuore,
Con un sorriso ne lenirebbe la pena,
E sollevato ne sentirei la dolcezza,
La gioia, mescolata col dolore.
Come un toscano perduto in Lapponia,
Tra le nevi, pensa al suo dolce Arno,
Così sarà lei per me in eterno
L’aura della mia memoria.

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