Ti faresti mai impiantare un Microchip sottopelle? All’interno del paese svedese la pratica ha assunto in breve tempo le caratteristiche di una moda, sfruttando le potenzialità del dispositivo all’interno delle smart home, in alternativa alle carte di credito, alle chiavi elettroniche e via elencando. Il Microchip sottopelle presenta una lunghezza limitata a pochi millimetri e vengono applicati sotto innesto cutaneo privo di rischi per la salute.

Sul fronte dei Microchip c’è già chi parla di una futura estensione obbligatoria alla popolazione mondiale e al rischio di uno spionaggio globale dei cittadini. Nel 2017 l’azienda Three Square Market ha sviluppato una serie di Microchip sottopelle rivolti ai propri dipendenti, comprese alcune finalità sanitarie, potenziando il raggio d’azione dei dispositivi. Ma procediamo per gradi e andiamo a scoprire tutti i dettagli a riguardo dell’impianto sottocutaneo.

Il chip rfid che segue ovunque i suoi possessori

Il funzionamento del Microchip sottopelle rassomiglia al chip rfid presente sulle carte di credito. L’identificazione della frequenza rfid risulta particolarmente sicura, utilizzata anche per registrare i bagagli al momento dell’imbarco, il bestiame e gli animali. Nonostante l’utilizzo diffuso dei chip sotto pelle innestati agli animali, moltissimi allevatori dissentono da tale pratica su se stessi.

Nel 2004 i dati pubblicati riportano l’approvazione di prodotti farmaceutici da parte della Food and drug administration (Fda), attraverso gli impianti sottocutanei progettati negli Stati Uniti dalla VeriChip. L’azienda chiuse tuttavia i battenti soltanto tre anni dopo, mentre diversi studi hanno evidenziato la probabilità di un legame legato ai transponder rfid e allo sviluppo del cancro in alcuni animali.

Molte persone temono i potenziali effetti collaterali dei Microchip sottopelle riferiti alla possibilità di provocare la morte del soggetto esposto a un defibrillatore, oppure alla diagnostica della risonanza magnetica. Uno degli aspetti centrali si ricollega all’utilità necessaria del dispositivo, ad oggi migliorati dal punto di vista della salute e dei rischi. I Microchip sottopelle rappresentano un’innovazione in campo medico ai fini del monitoraggio e controllo dei dosaggi del glucosio presente nel sangue.

Moltissime aziende stanno inoltre lavorando alla possibilità di impiantare in sicurezza anche localizzatori GPS all’interno dei Microchip sottopelle, con la possibilità di individuare i familiari affetti da patologie e demenze in caso di smarrimento. La praticità del chip potrebbe andare a sostituire anche l’assunzione dei contraccettivi orali, le terapie farmacologiche, la storia sanitaria di ogni individuo. La giurisprudenza in merito ai Microchip sottopelle risulta ancora in ritardo, soprattutto all’interno del territorio degli Stati Uniti d’America.

Di

Lascia un commento