Nestorio fu un arcivescovo e teologo del suo tempo, più precisamente del V secolo e ricoprì inoltre, anche la carica di patriarca di Costantinopoli per diversi anni. Quello che lo rese così celebre da essere tutt’oggi ricordato, però, fu il suo pensiero riguardo alla religione Cristiana, che lo portò a fondare un vero e proprio movimento che verrà poi considerato eretico dal Concilio di Efeso. Nei prossimi paragrafi potrete scoprire in modo più dettagliato quale fu la sua storia ed il suo pensiero. 

Chi fu Nestorio?

Nestorio nacque nella provincia romana di Siria, più precisamente a Germanicia. Successivamente si dedicò ai suoi studi sotto Teodoro di Mopsuestia presso Antiochia. Nel 428, fu invece nominato patriarca di Costantinopoli, carica che ricoprì fino al 431. Durante questo periodo si occupò di combattere le eresie ariane e novaziane, mentre al contrario, si mostrò vicino ad alcuni pelagiani, che erano profughi in seguito alla condanna del pelagianesimo.

Il pensiero di Nestorio

Nestorio, ispirandosi a ciò che già anni prima aveva affermato Atanasio di Alessandria, si pose il problema di come definire correttamente la Vergine Maria. Nestorio riguardo a ciò, si pose la domanda se fosse più opportuno definirla la Madre di Dio, la Madre di Cristo, oppure la Madre del figlio di Dio. Riguardo a ciò, bisogna ricordare che nel primo concilio di Nicea, fu affermato la stessa natura di Cristo e di Dio, ovvero la consustanzialità. Nestorio aveva però un suo personale pensiero a riguardo; egli infatti sosteneva che Dio avesse una natura umana, ma al contempo divina, ma allo stesso tempo sosteneva anche l’immutabilità di Dio. Credendo fermamente nell’immutabilità di Dio, si trovò a mettere in discussione il fatto che la natura umana e quella divina a lui appartenenti, potessero unirsi insieme. Proprio per questo egli sostenne che in Cristo vivessero due sostanze differenti e di conseguenza, due persone differenti, una di natura umana e una di natura divina. Quando il vescovo di Alessandria Cirillo venne a conoscenza di questo pensiero di Nestorio, decise di comunicarlo al papa Celestino I, spiegandogli che egli sosteneva l’assenza di un’unione tra la natura umana e quella divina in Cristo. L’imperatore allora si trovò nella posizione di dover risolvere questa questione e decise perciò di convocare ad Efeso un concilio nel 431. Durante il concilio i sostenitori di Cirillo condannarono Nestorio, ma in un secondo momento i suoi sostenitori lo assolsero, scomunicando così Cirillo. I delegati occidentali erano però a sostegno di Cirillo e proprio per questo, decisero di condannare nuovamente Nestorio. A questo punto l’imperatore molto confuso da ciò che era accaduto, decise di non prendere ulteriori decisioni e disciogliere il concilio. Fu in questo momento che Cirillo approfittò della situazione per convincere del proprio pensiero molti sostenitori di Nestorio e la famiglia imperiale, attraverso generose elargizioni di oro ed altri materiali preziosi. Nel 435 Nestorio fu così esiliato a Tebe in Egitto, dove egli nel 451 morì. I suoi sostenitori invece diedero vita ad una chiesa separata, che fu chiamata Chiesa nestoriana, in onore di Nestorio. 

Di Maricla

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