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Uno fra gli animali più amati al mondo, l’elefante africano è spesso causa di curiosità e capace di affascinare grandi e piccini. Ma cosa sappiamo, esattamente, di questo meraviglioso animale e qual è il suo simbolismo? Scopriamolo insieme.

Cosa c’è da sapere sul pachiderma africano

L’elefante africano, così come il suo “gemello” asiatico, è un animale estremamente intelligente ma non solo. Le sue dimensioni non possono lasciare indifferenti poiché esso è il mammifero terrestre più grande fra tutti quelli attualmente in vita sul nostro pianeta. Un esemplare maschio può arrivare a pesare più di 5 tonnellate per oltre 3 metri d’altezza.

Il pachiderma africano è conosciuto in tutto il mondo per le sue zanne d’avorio, che spesso lo hanno rendono vittima dei cacciatori e dei bracconieri. Le zanne in realtà sono i denti superiori e, nei maschi anziani, possono arrivare a essere lunghe anche un minimo di un paio di metri.

Animale socievole, il pachiderma africano vive in gruppi composti da femmine legate fra loro da un qualche grado di parentela, con i cuccioli. La femmina a capo del gruppo, conosciuta come “matriarca”, è la più anziana. Il pachiderma africano passa la maggior parte della giornata a procurarsi cibo come foglie, frutti, radici, germogli e rami. A volte, egli deve usare la sua proboscide, per esempio per strappare i rami che vuole mangiare, che è estremamente elastica.

Gli elefanti usano l’acqua, oltre che per bere, ovviamente, anche per fare dei bagni di fango molto utili sia per liberarsi dai parassiti sia per regolare la temperatura del corpo. Essi possono nutrirsi sia durante il giorno sia durante la notte. Per quanto riguarda la maternità, la gravidanza del pachiderma è una fra le più lunghe – se non la più lunga in assoluto – con 22 mesi di gestazione al termine dei quali il cucciolo viene al mondo al peso di circa 100 kg e, dopo appena qualche giorno, è già capace di unirsi al branco. A 9 mesi, il piccolo elefante comincia a nutrirsi di alimenti vegetali, anche se lo svezzamento completo non avviene prima che egli abbia compiuto 3 anni.

Il pachiderma africano vive nelle savane sub-sahariane e nelle foreste. Fra le curiosità, forse non tutti sanno che gli elefanti non possono sudare e quindi, per disperdere il calore in eccesso, fanno uso delle grandi orecchie.

Purtroppo il pachiderma africano corre giornalmente dei rischi che minacciano la sua sopravvivenza, il primo è la perdita e la frammentazione dell’habitat naturale seguito dai problemi dati dal bracconaggio per il consumo della carne e per il commercio illegale delle zanne. Non sono rari anche gli scontri fra i pachidermi africani e le popolazioni locali.

Il simbolismo del pachiderma africano

Per le popolazioni locali, ma non solo, il pachiderma africano è sinonimo di forza, dignità, e soprattutto di potere. A livello simbolico questa creatura rappresenta il potere proprio per via della sua proverbiale forza e stazza unite a una placida energia. Il pachiderma africano è collegato anche alla saggezza, alla regalità e all’equilibrio.

Di Maricla