Uova di Pasqua : un’origine medievale. L’idea di regalare le uova per Pasqua risale al medioevo in Germania. L’uovo, per il cristianesimo, rappresenta la nuova vita, intendendo la resurrezione di Cristo dal sepolcro.

Inizialmente, le uova che venivano scambiate per Pasqua erano vere (nel medioevo), e venivano bollite (come in alcune regioni è ancora fatto) ed avvolte in foglie e fiori, perché naturalmente si colorassero. Erano regalate per lo più ai servi. Tra i nobili, sempre nel Medioevo, venivano regalate uova in oro, argento  e platino. Edoardo I di Inghilterra fece realizzare, tra il 1272 ed il 1307, 450 uova rivestite di oro, da donare per Pasqua.

Nel cristianesimo l’uovo, come il sepolcro di pietra di Gesù, sembra un sasso privo di vita. In realtà, come il sepolcro, ha insito in sé una nuova vita. Più recente è il dono di uova di cioccolato.

Il significato delle uova nelle civiltà antiche

Le uova erano donate anche molto più anticamente, a prescindere dalla Pasqua. Le uova erano doni anche tra gli Egiziani. Per gli antichi Egizi, l’uovo era il centro della vita, e quindi dei quattro elementi (di acqua, aria, terra e fuoco).

L’uovo ha sempre rappresentato per l’uomo l’origine della vita, ed era considerato di buon auspicio per la raccolta e la fertilità. L’abitudine di regalarsi le uova era presente anche tra i Persiani durante la primavera.

In molti sepolcri in Russia e Svezia sono state ritrovate uova di Creta. Gli addetti dell’Orfismo, religione della Grecia antica del sesto secolo a.C. , non potevano invece mangiare uova, in quanto aspiravano ad uscire dal ciclo della reincarnazione, in cui credevano. L’uovo, come simbolo di nascita, poteva secondo la loro concezione ritardare l’uscita dal ciclo.

Un uovo di platino e due regali. In Russia, nel XIX secolo, lo zar Alessandro III incaricò l’orafo Faberge (1846-1920) perché producesse un uovo per la zarina. Il primo uovo che produsse era di platino decorato, con all’interno un altro uovo d’oro, che conteneva due regali: una riproduzione della corona ed un pulcino dorato.

Alcuni ipotizzano che il regalo che troviamo nelle uova di Pasqua deriverebbe proprio dall’uovo di platino di Faberge; tuttavia, altri sostengono che fu invece a Torino, già nel ‘700, che nacque l’idea di inserire nelle uova il regalo.

Le uova di Pasqua oggi nel 2016

Nella tradizione greco ortodossa, le uova sode sono colorate di rosso, simbolo della passione. Il giorno di Pasqua le uova sono, per tradizione, benedette in molti riti.

Secondo il rito Romano, ci sono due rituali di benedizione pasquale delle uova. Uno è il De Benedictionibus, che benedice le uova, l’altro il Benedizionale CEI, che benedice le persone che portano le uova, astenendosi dal benedire le cose.

Sono ancora utilizzate le uova bollite, non solo di gallina, ma anche di faraona e quaglia. Queste oggi sono colorate in acqua bollente con zafferano, curcuma, cipolla e rapa rossa. L’uovo sodo è usato in Italia soprattutto durante il pranzo di Pasqua.

Dal ventesimo secolo, le uova sono prodotte in cioccolato. Sono le preferite dai bambini, il prototipo risale al settecento a Torino. Se prima la produzione delle uova di cioccolata era affidata ad artigiani specializzati, da qualche decennio è un prodotto molto diffuso. La loro produzione è affidata a primarie ditte del settore dolciario.

Di tendenza sono le uova di cioccolato a tema. In Francia sono fatte delle “cacce al tesoro” pasquali, con le uova che sono nascoste tra gli alberi, tradizione che sta gradualmente riducendosi.

Di Marco

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