Il Plectranthus verticillatus è una pianta ornamentale, da appartamento, conosciuta anche come “edera svedese”, sebbene provenga dell’Africa meridionale. Rientra nella categoria delle piante perenni ed oggi è possibile trovarlo anche in Sud America e in alcune isole, nonché sulle coste dell’Australia.

Descrizione caratteristiche

Questa pianta si presenta con delle foglie verdi, lucide e rotonde, che al centro tendono ad essere sul viola. Lo stesso colore si può trovare sui lati inferiori delle foglie e i suoi gambi, e può arrivare fino ai trenta centimetri di altezza.

I suoi racemi (ovvero le sue infiorescenze a grappolo), possono essere di colore bianco, rosa o viola pallido, e possono fiorire, in maniera sporadica, per tutto l’anno, più frequentemente in primavera e in tardo autunno.

Come piantarla e curarla

Questo tipo di pianta si può coltivare sia in vaso che in un giardino, basta ricordarsi di posizionarla in un angolo semi ombreggiato, ben areato, ma non stagnante, visto che per crescere necessita di un clima mite e mediterraneo, e non deve essere inferiore ai 13-16° C. Il terreno in cui si pianta deve essere una terra da giardino mista a quella di foglie, con l’aggiunta di humus e sabbia. In vaso, è bene optare per un vaso di otto centimetri, e per alcune specie di questa pianta possono essere piantate nei vasi sospesi.

Deve essere irrigata frequentamene, soprattutto in estate, e di meno in inverno, ed in modo particolare bisogna spruzzare acqua sulle foglie, ogni tre o quattro giorni, con acqua tiepida. Una leggera potatura, va effettuata in inverno, sul tardi, in modo da favorire la fioritura in primavera.

Inoltre, va concimata con una buona di stallatico matura, oppure dell’humus o del concime granulare a lenta concessione, ai piedi della pianta, sul terreno. In primavera, è possibile ricorrere a un liquido  ricco di azoto e potassio, nell’acqua dell’annaffiatura, ogni venti o venticinque giorni.

Bisogna fare attenzione come vengono curate, perché le foglie appassiscono facilmente e i fusti possono annerirsi, se non si annaffiano nel modo giusto o contraggono delle malattie, come il mal bianco, provocato da alcuni tipi di funghi, e che possono far comparire sulle foglie e sugli steli delle piccole macchie bianche, che odorano di muffa, e bisogna ricorrere ad un anticrittogamico.

Tra i parassiti che colpiscono questa pianta, vi sono i piccoli ragni rossi, che divorano la pianta, gli afidi, che succhiano la linfa della pianta, e le coccinelle cotonose. Tutti questi insetti possono essere eliminati lavando la pianta o ricorrendo a dei prodotti contro gli insetti specifici.

Di Marco

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