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La ristrutturazione bagno 2022 consente di dare un nuovo aspetto al proprio bagno accedendo all’incentivo fiscale e risparmiando notevolmente sui costi da sostenere. Sono state prorogate fino al 31 dicembre 2022 le detrazioni fiscali previste per la ristrutturazione edilizia, quindi, sarà possibile beneficiare del bonus 50% fino a un importo massimo di 96.000 euro. Scopriamo in cosa consiste l’eco-bonus e come richiederlo.

Eco-bonus: agevolazioni per bagno ecologico

L’attenzione per l’ambiente e il risparmio energetico sono una priorità e per questo, la Legge di Bilancio ha approvato al suo interno l’eco-bonus, pensato per tutti coloro che desiderano effettuare interventi di ristrutturazione per il risparmio energetico nel proprio bagno.

Si tratta di un’agevolazione molto importante che in base all’intervento può agevolare, ad esempio, nella sostituzione di una caldaia o degli infissi di un’abitazione. Tra questi interventi di ristrutturazione rientra anche la possibilità di sostituire i vecchi “boiler” con scaldacqua più efficienti a pompe di calore. Si possono acquistare e montare finestre con infissi, schermature solari oppure installare impianti di climatizzazione invernale accessoriali di generatori di calore alimentati con biomasse combustibili.

Per beneficiare dell’eco-bonus le spese potranno essere detratte al momento della dichiarazione dei redditi. In alternativa, è possibile godere dello sgravio fiscale anche attraverso uno sconto in fattura oppure attraverso la cessione del credito a istituti bancari.

Bonus idrico per risparmio acqua in bagno

Il bonus idrico è un’altra agevolazione fiscale dedicata all’efficientamento dell’uso dell’acqua in casa. Rientrano tra i possibili acquisti tutti gli elementi che riguardano il risparmio dell’acqua: vasi in ceramica con scarico ridotto a rubinetti, miscelatori, soffioni e colonne doccia con limitazione della portata d’acqua. In particolare, con il bonus idrico è possibile portare in detrazione:

  • la fornitura e la sistemazione di sanitari in ceramica;
  • la fornitura e l’installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina;
  • la fornitura di soffioni doccia e colonne doccia;
  • eventuali opere idrauliche e murarie collegate alle operazioni di sostituzione, smontaggio e dismissione dei sistemi preesistenti.

Quali opzioni scegliere?

Nel momento in cui si decide di ristrutturare il proprio bagno si possono scegliere due opportunità:

  • rinnovare investendo sulla doccia: un’alternativa rivolta a coloro che possiedono un bagno con accessori nuovi ma che desiderano sostituire una doccia oppure una vecchia vasca da bagno con un box doccia. In questo caso, si tratterà di un intervento poco invasivo, adatto anche all’appartamento in cui si vive. La soluzione consentirà di avere un nuovo spazio benessere di dimensioni ridotte rispetto la vasca da bagno, di creare spazi aggiuntivi in cui inserire una zona lavanderia;
  • effettuare una ristrutturazione completa: comporta un impegno economico maggiore e più tempo. Scegliendo questa opzione che comporta anche la sostituzione di pavimenti, rivestimenti, sanitari e impianti, ci sarà la possibilità di accedere alle detrazioni fiscali rifacimento bagno e di modificare la distribuzione degli elementi.

Costi dimezzati con gli incentivi fiscali

Tutti coloro che decidono di intervenire sull’arredamento del bagno con lavori di ristrutturazione che prevendono anche interventi sulle tubature e sull’impianto idrico, è prevista una detrazione fiscale del 50%. Anche per quest’anno sembra essere stata confermata l’agevolazione fiscale che consente di effettuare lavori sul proprio immobile spendendo la metà.

A partire dal 2020 è possibile cedere il credito d’imposta a banche e Poste, ottenendo una liquidità immediata. L’agevolazione non spetterà qualora si decidesse di effettuare la semplice sostituzione della doccia, poiché si tratterebbe di una manutenzione straordinaria bagno. Nel caso in cui si provveda al rifacimento di piccole parti di tubature o alla creazione di una parete sarà possibile ottenere uno sconto del 50%.

Rivolgersi a esperti del settore aiuterà non solo a individuare la tipologia di sanitari più adatta al proprio bagno, ma anche ad avere dei consigli su come potere accedere al bonus 50%.

Come ottenere la detrazione fiscale?

Coloro che decideranno di non cedere il credito d’imposta alla banca potranno ottenere uno sconto sulle imposte dovute al momento della dichiarazione dei redditi, suddiviso per 10 anni. La soluzione del rimborso mediante modello 730 prevede la consegna del documento fiscale attestante la spesa al proprio commercialista, insieme alla ricevuta del saldo dei lavori, effettuato con un metodo di pagamento tracciabile.

Inoltre, nel caso in cui il soggetto che sostiene la spesa non disponga di ritenute fiscali sufficienti a coprire il rimborso (casalinghe, disoccupati, pensionati con pensione minima), il bonus fiscale 50% verrà riconosciuto fino alla totale concorrenza delle ritenute.

Coloro che non possiedono sufficienti ritenute per coprire la detrazione spettante, rischieranno di perdere i benefici. Da qui la necessità di rivolgersi ad aziende che possano consigliare e individuare la migliore soluzione per la ristrutturazione del bagno.

 

Di Chiara