Si può smettere di fumare in un mese? Consigli e metodi da seguire

Ci sono solo buoni, ottimi motivi per smettere di fumare. Secondo l’OMS, il tabacco miete più vittime che alcol, droghe, AIDS, incidenti stradali, omicidi e suicidi insieme. Ogni anno avremmo circa 6 milioni di morti in meno nel mondo se si evitasse l’uso del tabacco. In Italia, le vittime del fumo oscillerebbero tra le 70.000 e le 83.000 all’anno. Ma quanto ci vuole per smettere di fumare?

Il periodo critico

Smettere di fumare non è semplice. Ciò è dovuto al fatto che il “fattore dipendenza” costituisce una schiavitù. La dipendenza è dovuta alla nicotina che si trova nelle sigarette. Occorrono motivazione e forza di volontà. I primi tempi sono i più difficili: spesso ci si ricasca dopo qualche settimana.

In particolare, il periodo più delicato sono le prime 24 ore: si diventa irritabili, si manifesta nervosismo e si avverte un senso di mancanza. Smettere in un mese è possibile, alcuni decidono che quel dato giorno smetteranno e non toccano più una sigaretta. Le linee guida internazionali di solito consigliano di dare un taglio netto, sebbene una riduzione graduale può comportare benefici come limitare i sintomi dell’astinenza. In ogni caso, fate attenzione ai primissimi tempi, sono i più duri. Ma come smettere?

I consigli per non fumare più

Come moltissime cose, prepararsi è utile e fruttuoso. Predisponete una tabella di marcia che vi faccia rimanere concentrati sull’obiettivo e vi dia modo di individuare i problemi e superarli. Innanzitutto, scegliete quando volete smettere, segnatevi il giorno sul calendario. Molti si danno tempo due settimane per prepararsi.

Evitate i periodi di stress e i giorni in cui sapete che sarete più tentati. Inoltre, ditelo a familiari e amici così che possano aiutarvi. Togliete di mezzo tutto quanto sia riconducibile al fumo soprattutto se ne porta l’odore, fate in modo di non avere sott’occhio accendini o posacenere.

Importante: chiedetevi perché volete smettere, la motivazione è importante, che sia di salute,  economica o affettiva. Magari fate proprio un elenco da tenere in un posto in cui guardate spesso!  Chiedetevi anche il contrario, perché fumate. Una sigaretta con gli amici, una sigaretta per superare il momento di stress… evitate le situazioni che vi inducono a fumare! Anche qui potete stilare un bell’elenco e scrivete anche i modi per sfuggire i motivi e i contesti in cui siete più tentati.

Affrontare l’astinenza

Bisogna, poi, affrontare l’astinenza con delle strategie. Potete aiutarvi con farmaci appositi, molti li trovate in farmacia e non necessitano di ricetta. Pensate anche a chi potrebbe aiutarvi nel caso in cui vi sentiate tentati di fumare! Fate conto sui vostri famigliari e sui vostri amici.

Ricordate che esistono anche delle linee telefoniche apposite per chi sta cercando di smettere di fumare e gruppi di aiuto. Ci sono anche delle app utili allo scopo: vi aiutano a essere costanti e tengono traccia dei vostri progressi. A proposito di quest’ultimi: premiatevi ogni volta che raggiungete un obiettivo, andate a cena fuori o fatevi un regalo per il primo giorno, per la prima settimana senza fumare e così via!

Individuare i fattori che vi portano a fumare aiuta a combattere l’astinenza da nicotina. All’inizio si tende a evitarli del tutto, man mano capirete come gestirli. Stress, bere alcolici, guardare la TV, guidare, il fine pasto, calmarsi dopo aver litigato, bere un caffè ecc.

Alcune delle situazioni a rischio sono difficilmente evitabili se non impossibili da evitare, quindi gestite l’astinenza: la tentazione dura solitamente 5-10 minuti, distraetevi, per esempio fate una passeggiata, chiamate un amico o ascoltate la musica.

Calcolate quanti soldi risparmiate evitando il fumo, smettete di fare quello che state facendo e dedicatevi ad altro, occupate la bocca masticando una gomma o una caramella senza zucchero, bevete acqua, respirate profondamente inspirando col naso ed espirando con la bocca per 10 volte o comunque fino a quando non vi rilassate. Se cedete, non perdetevi d’animo! Non cadete nella tentazione di utilizzare la vostra “trasgressione” come scusa per ricominciare.

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