Sport per bambini iperattivi: come possono aiutare? Quali sono?

Avete a che fare con un bambino iperattivo, che a causa di ciò diventa di difficile gestione, in particolar modo quando le circostanze non gli permettono di muoversi liberamente come lui vorrebbe? Allora siete nel posto che fa al vostro caso! Qui di seguito infatti parlerò di come lo sport, in particolare alcune attività sportive, riescano ad essere di grande aiuto e sostegno per questi bambini che hanno un particolare bisogno di sfogarsi e di muoversi per sentirsi bene. 

Lo sport come valvola di sfogo

Spesso i bambini iperattivi si trovano di fronte a grandi difficoltà, soprattutto in quei momenti in cui sono costretti a rimanere fermi, tranquilli, senza potersi muovere per un tempo prolungato. I bambini iperattivi infatti hanno spesso problemi a scuola, in quanto per loro risulta molto difficile e stressante rimanere fermi dietro ad un banco per diverse ore, così come nel periodo invernale, non poter uscire a giocare e a sfogarsi liberamene all’aperto come si può fare in primavera e in estate, a causa del freddo.

Un  rimedio utile per far si che questi bambini possano essere meno stressati e possano affrontare meglio questi periodi di tempo in cui hanno modo di muoversi in maniera molto limitata, è lo sport, che diviene per questi bambini una vera e propria valvola di sfogo. Gli sport che un bambino può praticare sono svariatissimi e dipendono da diversi fattori, in primis sicuramente bisogna tener conto degli interessi e delle attitudini del bambino, ma allo stesso tempo bisogna scegliere uno sport che possa rispettare le possibilità dei genitori, sia a livello economico sia per quanto riguarda il tempo libero che essi hanno a disposizione.

Quali sport praticare?

Come ho già accennato precedentemente, la scelta dello sport da praticare riguarda principalmente le attitudini del bambino, i suoi desideri e le possibilità dei genitori. Sicuramente ogni bambino sarà in grado di esprimere le sue preferenze riguardo ai diversi sport che gli vengono proposti, restringendo così il vasto campo degli sport e rendendo la scelta più semplice. Uno degli sport molto indicati come valvola di sfogo è sicuramente il calcio. Questo sport infatti, prevedendo un continuo movimento da parte del bambino, gli permette di eliminare le energie in eccesso che lo portano ad essere iperattivo.

Oltre a questo, il calcio si rivela un ottimo allenamento per la concentrazione e per l’attivazione del ragionamento logico, senza dimenticare che questo offre al bambino la possibilità di allacciare nuovi rapporti sociali e di condividere momenti importanti con la squadra. Per quei bambini che non amano il calcio, un altro sport che può essere definito una buona valvola di sfogo è il basket. Questo infatti, così come il calcio, è uno sport di squadra, quindi permette al bambino di dar vita a dei rapporti sociali, oltre che permettergli di utilizzare le sue energie in esubero per il movimento, l’attività fisica e la concentrazione che esso richiede.

Fino ad ora abbiamo parlato di sport prettamente maschili, anche se nulla impedisce ad una bambina di praticare il calcio piuttosto che il basket. Effettivamente, sono di più i casi di bambini maschi iperattivi, rispetto alle bambine. In ogni caso l’iperattività, anche se in forma minore, riguarda anche le bambine, che generalmente preferiscono altri sport al calcio o al basket. Uno sport ottimo da praticare per una bambina iperattiva è sicuramente il nuoto. Il nuoto infatti è da sempre considerato uno dei migliori sport che si possa decidere di praticare, in quanto il suo allenamento porta ad un benessere psico-fisico completo.

Il nuoto infatti permetterà alla vostra bambina o al vostro bambino di bruciare le energie in eccesso ed allo stesso tempo, di sviluppare i muscoli e migliorare la respirazione. Avere una respirazione corretta, porta il bambino a rilassare il suo corpo e conseguentemente a contrastare la sua iperattività. Dunque lo sport è un’ottima modalità di sfogo per il bambino o la bambina iperattiva, che grazie ad esso riesce a liberarsi dell’energia di troppo e a trovare un po’ di quiete, favorendo così anche la sua concentrazione in circostanze di staticità, come a scuola.

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