Il timo, pianta tipica della macchia mediterranea, non è solo squisito in cucina, per aromatizzare piatti di carne, pesce, verdura e formaggio, ma può essere utilizzato anche come medicamento e per la bellezza.

Le sue proprietà

Il timo è un arbusto perenne, con piccole foglie e fusti ramosi e sinuosi, che arrivano fino ai trenta centimetri di altezza. I suoi fiori, bianchi, lillà o rosa, spuntano in primavera e durano fino all’inizio dell’autunno, mentre le sue foglie vengono raccolte ed essiccate, per essere usate all’occorrenza.

Era già noto agli antichi romani, per le sue proprietà curative, e lo chiamavano serpillo. Secondo una delle tante leggende attorno a questa pianta, il timo sarebbe stato portato sulla terra da Gesù, per aiutare gli uomini a combattere malattie e sofferenze, e forse è la ragione per cui nel Medioevo, i contadini ne portavano dei rametti in chiesa per benedirli, in modo da tenere lontane le streghe e gli spiriti maligni.

Ha proprietà antisettiche, antispasmodiche, astringenti, cicatrizzanti, digestive e toniche. Per uso interno, aggiunto al cibo può stimolare l’appetito, mentre sotto forma di infuso, o sciroppo ottenuto dai rametti, può curare anemia, bronchite, tosse, laringite, asma, problemi di digestione e meteorismo.

Tra i suoi contenuti, vi sono degli oli essenziali, come il timolo, efficaci per contrastare qualunque tipo di batterio o virus, ed i suoi tannini e le saponine favoriscono l’espulsione del catarro, quindi è ottimo da aggiungere ad alcuni cibi (come una zuppa o della carne) che si assumono se si ha un’influenza o una tosse catarrosa.

Per uso esterno, sempre sotto forma di infuso, può essere usato per lavare e disinfettare delle piaghe, delle ferite e delle punture di insetti.

I fiori di timo, insieme a quelli di lavanda, servono anche a tenere lontane le tarme dalla lana, e una volta essiccate si possono inserire in sacchetti di erbe, da mettere negli armadi e nei cassetti della biancheria.

I suoi usi per la bellezza e i suffumigi

Non sono pochi nemmeno gli usi esterni nel campo della bellezza, del timo. Il suo infuso, infatti, si può aggiungere all’acqua per il bagno, che non solo conferisce tonicità alla pelle, ma può aiutare contro la stanchezza. Per i capelli, può essere utile come shampoo rinforzante. Sotto forma di olio, si può usare per pelli grasse, sulle quali tendono a comparire i foruncoli, mentre ridotto in polvere si può applicare sui denti, per lavarli e renderli più bianchi.

Dopo aver fatto attività fisica o aver sudato in seguito al caldo, può essere impiegato per ridare tono alla pelle, con dei suffumigi. Di solito, questi ultimo vengono effettuati per curare la sinusite, ma in questo caso può cancellare la fatica dal proprio viso.

Per prepararlo, si può mettere in un catino di acqua bollente, una manciata di timo, e bisogna assorbire i vapori per poco, tenendo gli occhi chiusi, per evitare delle irritazioni. Oppure si può aggiungere un decotto, realizzato facendo bollire in un litro d’acqua due cucchiaini di sommità fiorite della pianta, ed una volta raffreddato, si può usare come tonico.

Di Marco

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